Airc Le Arance
della
Salute®
Arance della Salute

Protagonisti

ELENA, Ricercatrice

Mi esalta mettere alla prova nuove idee e trasformarle in strumenti di prevenzione e farmaci alla portata di tutti”.

Nata a Salerno nel 1974, Elena Adinolfi ha l’animo ‘Stem’ (science, technology, engineering and mathematics) da sempre, grazie a una mamma matematica e a un papà medico. La genetica e lo studio dell’ambiente la affascinano sin dal liceo, così si laurea in Scienze Biologiche a Napoli. Si trasferisce a Ferrara per un dottorato in Biotecnologie: qui si focalizza sul sistema immunitario e comincia a sviscerare il ruolo del recettore P2X7 nella leucemia linfatica cronica. Si trasferisce per un periodo a Sheffield per approfondire l’argomento all’Institute of Molecular Pharmacology, tra i più importanti del settore. Grazie ad AIRC può tornare in Italia creando il suo primo laboratorio all’ateneo di Ferrara, dove continua le sue ricerche sul famoso recettore P2X7 e il carcinoma al colon. I suoi lavori vengono pubblicati su prestigiose riviste come Nature Reviews Cancer.

Il progetto di ricerca sostenuto da AIRC si concentra sul cancro al colon perché è una metafora perfetta di come l’infiammazione di un organo porti a sviluppare la neoplasia, come si vede in chi soffre del morbo di Crohn”. Lo scopo è individuare dei segnali che ‘predicono’ l’arrivo del tumore. Poi si valuterà l’effetto di alcuni farmaci già in uso per altre patologie. Infine, si creeranno nuovi medicinali per bloccare sia l’infiammazione che il cancro al colon.

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LAURA, Testimone della ricerca

Ti salva ciò che ami: per me è il mio lavoro”.

Laura Garro è nata in Sicilia nel 1981, da tempo si è trasferita in Veneto.
Il suo “percorso con il tumore” inizia a 20 anni, con una semplice operazione per appendicite. Da allora, i dolori al colon la accompagnano spesso, con crisi forti e debilitanti. La colonscopia, però, non evidenzia nulla. Fino alla fine del 2018, quando la situazione precipita e, dopo ulteriori esami di approfondimento, grazie agli specialisti dell’Istituto oncologico Veneto a Padova arriva finalmente a una diagnosi, dopo anni di sofferenza: Laura ha uno pseudomixoma peritoneale, un tumore raro che colpisce una persona su un milione.
“Quando mi hanno spiegato che è un cancro molto raro non mi sono chiesta perché fosse capitato proprio a me. È successo e basta, certo avrei preferito vincere alla lotteria, ma accanirsi contro il destino non serve. Io invece ho chiesto subito quando sarei potuta rientrare a scuola”.
Dai suoi bambini Laura torna presto: l’organismo reagisce bene e il lavoro è la cura migliore, quella che la sentire utile e forte. Anche due colleghe, poi, si ritrovano ad affrontare un tumore e tutte si sostengono a vicenda per mettere in un angolo, insieme, solitudine e paure. “La malattia è uno spartiacque, crea per forza un prima e un dopo, e ti spinge a essere più consapevole, a capire davvero quello che vuoi e che potrai essere. Quando ho scoperto il tumore, ero appena andata a convivere con Alvise. Ma il progetto di famiglia è solo rimandato: ho congelato i miei ovociti per curarmi e la speranza di diventare mamma rimane accesa dentro di me”.

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L’INFORMAZIONE È IL PRIMO PASSO
PER COMBATTERE IL CANCRO

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