Airc Le Arance
della
Salute®
Arance della Salute

Dieta vegetariana

I BENEFICI DELLA DIETA VEGETARIANA

Secondo un articolo che illustra la posizione dell’Academy of Nutrition and Dietetics, la principale organizzazione dei professionisti dell’alimentazione e della nutrizione degli Stati Uniti, le diete vegetariane se correttamente pianificate possono favorire lo stato di salute. In particolare chi segue una dieta vegetariana sembra avere un rischio ridotto di ammalarsi di determinate condizioni cliniche, tra cui la cardiopatia ischemica, il diabete di tipo 2, l’ipertensione, alcune forme tumorali e l’obesità.

Un basso apporto di alimenti ricchi di grassi saturi e un elevato consumo di verdura, frutta, cereali integrali, legumi, prodotti a base di soia, frutta secca e semi (alimenti ricchi di fibre e fitocomposti) sono le caratteristiche delle diete vegetariane che favoriscono la riduzione dei livelli ematici di colesterolo totale e a bassa densità (LDL) e un miglior controllo del carico glicemico dopo un pasto.

I benefici sono dovuti anche a un consumo minore di zuccheri e sale.

Inoltre le persone che abitualmente consumano più alimenti di origine vegetale tendono anche a essere più attente alla salute, con abitudini e comportamenti più sani: generalmente non sono fumatori, consumano poco alcol e sono attivi fisicamente. Tutte queste condizioni contribuiscono alla riduzione della probabilità di sviluppare le malattie croniche sopra elencate.

Le raccomandazioni del Fondo mondiale per la ricerca sul cancro invitano, per la prevenzione delle malattie oncologiche, a introdurre nella propria dieta alimenti di origine vegetale e a limitare il consumo di carni rosse e conservate e in generale di alimenti lavorati (spesso ricchi in zuccheri, grassi e sale).

La ricetta di maggiore buon senso per un’alimentazione sana ed equilibrata sembra stare soprattutto nelle quantità: per diminuire il rischio di ammalarsi non è necessario eliminare del tutto i cibi di origine animale (come latte e uova, ma anche carne). È certamente utile, però, limitarne il consumo, e aumentare l’apporto di frutta, verdura e legumi.

 

ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE E CANCRO

Studi epidemiologici autorevoli su alimentazione e salute hanno associato da tempo il maggiore consumo alimenti di origine animale, in particolare di carni rosse e processate, a un aumentato rischio d’insorgenza dei tumori.

Deve però essere tenuto a mente che la nutrizione è una scienza complicata da studiare. Estrapolare un singolo alimento o un singolo nutriente dalla dieta di un soggetto e associarlo al rischio di malattie definite multifattoriali, come il cancro, lo è ancora di più.

Tuttavia i risultati di numerose ricerche hanno dimostrato i benefici di una dieta ricca di vegetali e gli effetti invece più negativi per la salute di un’alimentazione basata prevalentemente sul consumo di alimenti di origine animale.

Gli esperti ricordano però anche i limiti degli studi epidemiologici, basati perlopiù su risposte a questionari, fornite da persone interrogate sulle proprie abitudini di vita durate molti decenni. È chiaro che si tratta di risposte che non possono essere più di tanto precise.

Sappiamo che il cancro è una malattia che dipende da molti fattori e certamente non basta intervenire su un singolo elemento, o pochi elementi, per modificare in modo sostanziale il rischio a livello individuale, ma occorre piuttosto agire, per quanto possibile e con molto buon senso, su tutte le abitudini non salutari della persona.

 

 

L’INFORMAZIONE È IL PRIMO PASSO
PER COMBATTERE IL CANCRO

Resta aggiornato sui progressi della ricerca,
sulle iniziative e tutte le novità AIRC

Iscriviti alla Newsletter