

La dieta vegetariana è decisamente di moda.
L’Italia è al primo posto per numero di vegetariani in Europa, anche per la facilità con cui si trovano i vegetali nei nostri mercati e sulle nostre tavole, grazie al clima e alla dieta mediterranea.
Anche se non è indispensabile eliminare la carne per nutrirsi in modo sano, è importante evidenziare che per la prevenzione del cancro la scelta vegetariana apporta dei vantaggi.
Il segreto, alla fine, sta nella quantità: per diminuire attraverso l’alimentazione l’incidenza dei tumori non è necessario eliminare del tutto i cibi di origine animale (come latte e uova, ma anche carne); è certamente utile, però, aumentare l’apporto di frutta, verdura e legumi.
Come dice il nome stesso, chi adotta questo tipo di dieta evita la carne e i suoi derivati, il
pesce, i molluschi e i crostacei, ma ammette il consumo di latte, formaggi, uova e ovviamente
vegetali (comprese le alghe, che contengono alcuni degli elementi utili dei pesci).
Tra i vantaggi, il fatto che si tratta di una dieta equilibrata (purché, ovviamente, non
si mangino uova e formaggi tutti i giorni, ma si badi bene a sostituire in parte le proteine
della carne con quelle di origine vegetale, contenute nei legumi).
Chi la segue,
raramente va incontro a carenze nutrizionali. Certo, rinunciare ai benefi ci del pesce, sia
nell’ambito della prevenzione dei tumori sia in quello cardiovascolare, è un peccato.
Tra gli svantaggi, come si diceva, il rischio di eccedere nell’apporto di grassi animali,
con possibili danni all’apparato cardiovascolare, obesità e diabete.
In questo caso vengono esclusi, oltre alla carne, al pesce e ai loro derivati, anche le uova (considerate
alla stregua di animali "in potenza"). Sono ammessi, invece, il latte e i formaggi.
L'eliminazione delle uova può non essere un problema se si compensa bene con
l’apporto di proteine di origine vegetale (legumi) e non col solo formaggio, e se si
tiene d’occhio il livello della vitamina B12, eventualmente compensando le carenze con
un integratore. Se, però, si eccede con i latticini, si assumono troppi grassi con grave rischio
per la salute.
La cucina vegan non è bilanciata: esclude qualsiasi prodotto di origine animale, compresi uova e latte, e permette solo alimenti vegetali (tra cui, ovviamente, le alghe). I vantaggi sono scarsi e legati al diminuito rischio di cancro, obesità e malattie cardiovascolari, tutti risultati che si possono ottenere anche con una dieta bilanciata. Viceversa si possono verificare gravi deficienze di vitamina B12 e di ferro. La carenza di vitamina B12 può dar luogo a malattie del sistema nervoso e predispone all'Alzheimer, mentre la carenza di ferro provoca anemia. Gli integratori, a cui è necessario ricorrere in questi casi, non sono efficaci come le sostanze naturali assunte attraverso i cibi.
È in realtà un modello alimentare inventato agli inizi del Novecento dal giapponese George
Oshawa sulla base della fi losofi a zen.
Divide infatti gli alimenti secondo i principi
orientali dello yin e dello yang e, pur bandendo dalla tavola i cibi di origine animale e
favorendo cotture particolarmente salubri, non si basa su alcun principio scientifico.
Inoltre espone, come il veganesimo, a carenze e squilibri. Per chi vuole attenersi a ciò
che è scientificamente dimostrato, è utile affidarsi alle valutazioni di un nutrizionista che
selezioni alcune pratiche alimentari di dimostrato valore preventivo.
Si tratta di forme estreme di vegetarianesimo, basate sul consumo di soli alimenti vegetali crudi (e, nel caso del fruttismo, di sola frutta). Sono diete assolutamente sbilanciate, prive di qualsiasi base salutistica scientifica.

Una selezione di ricette degli esperti di La Cucina italiana che valorizza i vegetali, grandi alleati della nostra salute.
Ingredienti per 4 persone
Tempo: 30’
Brodo vegetale g 750 - riso carnaroli g 300 - olio extravergine g 100 - cipolla
g 50 - Parmigiano Reggiano g 50 - 2 arance
Scaldate in un pentolino g 70 di olio e unite un rametto di rosmarino. Spegnete il fuoco, l’olio non deve assolutamente friggere, e lasciate intiepidire, eliminando poi il rosmarino. Preparate un soffritto leggero con l’olio rimasto e la cipolla tritata. Unite il riso, fatelo tostare per un minuto e proseguite la cottura con il brodo bollente. Spremete le due arance e grattugiate la scorza di una, che unirete al risotto a metà cottura. Il riso sarà pronto in 18’ e dovrà risultare asciutto. Mantecatelo con il succo delle arance, l’olio al rosmarino, il Parmigiano e servitelo decorando a piacere con aghi di rosmarino fresco e fi letti di scorza d’arancia.
Ingredienti per 4 persone
Tempo: 20’ più la lievitazione
Cipolla g 400 - farina g 280 - g 120 di acqua - polpa di zucca cotta a vapore g
350 - ricotta magra g 200 - olio extravergine di oliva g 50 - lievito di birra g 16
- aneto - cerfoglio - dragoncello - sale - pepe bianco
Impastate la farina con il lievito, un pizzico di sale e l’acqua; lasciate lievitare la pasta per un’ora. Riducete la cipolla a listarelle e appassitela in padella con metà dell’olio, un dito d’acqua, un pizzico di sale. Formate con la pasta lievitata 4 pizze molto sottili, lasciatele riposare ancora 30’, poi conditele con l’olio rimasto, sale, pepe e infornatele a 180 °C per 15’. Guarnite le pizze con la ricotta, la zucca a fettine, l’aneto, il cerfoglio e il dragoncello. Servite completando con le cipolle stufate.
Ingredienti per 4 persone
Tempo: 50’
Zucchero g 160 - mandorle a scaglie g 30 - burro g 20 - latte g 20 - farina g 15 - miele g 15 - 4 arance
Spremete le 4 arance e tagliate la scorza, solo la parte gialla, di una. Preparate uno sciroppo portando a bollore g 350 di acqua, g 120 di zucchero e la scorza d’arancia. Quando lo zucchero sarà completamente sciolto, spegnete e lasciate intiepidire. Filtrate lo sciroppo, unite il succo delle arance e versate nella gelatiera Mentre il sorbetto manteca, mescolate il latte con lo zucchero rimasto, il burro fuso, il miele e la farina. Portate sul fuoco e cuocete per 4’ a fuoco dolce. Unite le mandorle a scaglie e lasciate intiepidire. Coprite una placca da dolci con un foglio di carta da forno e versateci sopra a cucchiaiate l’impasto formando le cialde. Infornate a 220° per 3- 4’. Sfornate e lasciate raffreddare. Servite il sorbetto con le cialde spezzettate.