Le Arance della Salute, preziose alleate anche in cucina! Scopri le ricette della Cucina Italiana.

Perché l’arancia rossa di Sicilia è diventata il simbolo della corretta alimentazione?

Perché è particolarmente ricca di antociani, pigmenti naturali dagli straordinari poteri antiossidanti, e perché contiene circa il 40% in più di vitamina C rispetto agli altri agrumi. L’arancia è anche la regina della dieta vegetariana, gli chef della Cucina Italiana lo sanno bene e per questo hanno realizzato per AIRC ricette sane e gustose.

Eccone una decisamente invitante:

RISOTTO ALL’ARANCIA E ROSMARINO

Ingredienti per 4 persone

Tempo: 30′

brodo vegetale g 750 - riso carnaroli g 300 - olio extravergine g 100 - cipolla g 50 - Parmigiano

Reggiano g 50 - 2 arance

Scaldate in un pentolino g 70 di olio e unite un rametto di rosmarino. Spegnete il fuoco, l’olio non deve assolutamente friggere, e lasciate intiepidire, eliminando poi il rosmarino. Preparate un soffritto leggero con l’olio rimasto e la cipolla tritata. Unite il riso, fatelo tostare per un minuto e proseguite la cottura con il brodo bollente. Spremete le due arance e grattugiate la scorza di una, che unirete al risotto a metà cottura. Il riso sarà pronto in 18′ e dovrà risultare asciutto. Mantecatelo con il succo delle arance, l’olio al rosmarino, il Parmigiano e servitelo decorando a piacere con aghi di rosmarino fresco e filetti di scorza d’arancia.

Puoi trovare le altre ricette all’interno dello speciale “I pro e i contro della dieta vegetariana”, distribuito dai volontari AIRC sabato 30 gennaio insieme alle reticelle di arance! Per sapere dove http://www.arancedellasalute.it

Le arance della salute 2010

Sai che ci sono tanti tipi di diete vegetariane? Ne conosci i pro e i contro?

Il latto-ovo vegeterianesimo, per esempio, è la dieta di chi evita la carne e i suoi derivati, il pesce, i molluschi e i crostacei, ma ammette il consumo di latte, formaggi, uova e vegetali.

Anche se la scelta vegetariana è sempre delicata, per un adulto sano questa è una dieta equilibrata, ma attenzione a non eccedere nell’apporto di grassi animali.

Per saperne di più vieni in piazza sabato 30 gennaio e insieme alle arance riceverai lo speciale “I pro e i contro della dieta vegetariana”.

Trova la piazza più vicina a te! http://www.arancedellasalute.it

I carboidrati e loro proprietà

I carboidrati, detti anche glucidi o zuccheri, sono componenti fondamentali della dieta, perché forniscono una quota importante di energia e vengono metabolizzati rapidamente. Si differenziano in monosaccaridi (glucosio,fruttosio, galattosio), disaccaridi (come il saccarosio o il lattosio) e polisaccaridi, come l’amido e il glicogeno (la molecola che costituisce la riserva di zuccheri nell’organismo).

I primi sono detti anche zuccheri semplici, gli altri sono chiamati anche zuccheri complessi perché richiedono un processo digestivo per essere usati dall’organismo. Dal punto di vista della dieta, però, uno degli elementi più importanti degli zuccheri è la loro capacità di sollecitare più o meno rapidamente il rilascio di insulina dal pancreas, l’ormone che consente di ‘bruciarli’ per fornire energia. Ogni carboidrato è quindi caratterizzato da un preciso indice glicemico (IG), un numero che indica la velocità con cui quell’alimento è in grado di alzare la quota di zuccheri nel sangue (glicemia) e quindi, di conseguenza, di influire sul rilascio di insulina, che avviene appunto in risposta all’innalzamento della glicemia.

L’indice glicemico è un numero standard che dà l’idea del tempo necessario per trasformare in glucosio nel sangue 50 grammi di un determinato carboidrato. In genere si usa come riferimento il pane bianco, che ha un indice glicemico di 100. Tutti i carboidrati con un IG inferiore a 100 sono assorbiti più lentamente del pane bianco, quelli con un valore superiore a 100 sono assorbiti più velocemente. Attenzione! L’indice glicemico non ci dice quanti zuccheri sono contenuti in un cibo, ma solo di che tipo sono, cioè se, a parità di quantità,arriveranno nel sangue rapidamente o lentamente. Diversi studi hanno dimostrato che cibarsi di alimenti con un alto indice glicemico aumenta il rischio di sviluppare diverse forme di cancro, in particolare il cancro della mammella, dell’endometrio, del colon-retto, delle ovaie, del pancreas e della tiroide. Ciò dipende dal fatto che i livelli di insulina influenzano la sintesi di altri ormoni, tra cui gli ormoni sessuali, e di altri fattori che stimolano la proliferazione cellulare (i cosiddetti fattori di crescita), e quindi, a parità di contenuto in zuccheri, un cibo ad alto IG favorirà la comparsa dei tumori, in particolare di tumori ormonodipendenti.

In genere tutti i carboidrati raffinati, il pane bianco, la farina 00, i biscotti e i dolci di pasticceria, le patate, il riso bianco, i fiocchi di mais, hanno un alto indice glicemico, mentre i cereali integrali, la pasta di grano duro, e i legumi, hanno un basso indice glicemico. Il consumo di cibo a basso indice glicemico è utile anche nella prevenzione cardiovascolare e riduce il rischio di sovrappeso e obesità.

La prevenzione a tavola

Secondo un’indagine effettuata alcuni anni fa negli Stati Uniti, il 92 per cento delle persone è ben conscio del fatto che fumare fa venire il cancro, ma meno del 50 per cento sa, invece, che quasi il 30 per cento dei tumori è attribuibile a un’alimentazione sbagliata.
Per questa ragione le campagne che invitano a smettere di fumare hanno più successo di quelle che cercano di insegnare le basi di una corretta alimentazione. Non che il primo obiettivo sia inutile, tutt’altro! Combinando però l’abbandono della sigaretta a pasti più equilibrati si potrebbe evitare quasi il 60 per cento dei casi di cancro, per non parlare della concomitante riduzione delle malattie cardiovascolari come infarto e ictus: le buone regole a tavola permettono di agire preventivamente su più fronti e di allungare la durata della vita.
Senza contare che gli studi epidemiologici (cioè condotti sulle persone analizzando gli effetti di determinate abitudini alimentari) hanno dimostrato che, nel caso dei tumori del sistema gastrointestinale (esofago, stomaco e colon), il tipo di alimentazione potrebbe avere un impatto ancora maggiore.

Alimentazione e cultura

Nel corso dell’evoluzione, l’uomo ha imparato a scegliere i cibi con cui nutrirsi. Inizialmente si è limitato a provare ciò che la natura spontaneamente gli offriva, eliminando i cibi tossici o inutili per il loro scarso apporto nutritivo. Solo in tempi relativamente recenti (non più di 8.000 anni), con lo sviluppo dell’agricoltura,ha imparato a produrre alimenti modificandone le proprietà naturali attraverso successivi incroci e selezioni, che hanno permesso di aumentare la produttività di sementi e terreni e i contenuti nutrizionali dei diversi vegetali.

Tutto ciò fa parte della cosiddetta “cultura dell’alimentazione”, di cui, purtroppo, con lo sviluppo della moderna civiltà occidentale si sono in gran parte dimenticati gli insegnamenti e i benefici. Il cibo, nella nostra società odierna, è diventato lo strumento di soddisfazione di un bisogno primario o un momento ludico, dal quale ci si attende piacere. Quella che è andata persa è la coscienza del valore terapeutico dell’alimentazione, in particolare dei vegetali e delle piante, che per millenni è stata alla base della medicina tradizionale (basti pensare all’uso delle piante nell’antica farmacopea e all’importanza delle prescrizioni alimentari nella medicina fino agli inizi del Novecento). Oggi si torna a pensare al cibo come alla più piacevole delle terapie, grazie anche ai progressi della ricerca scientifica, che è in grado di svelare i meccanismi biochimici e genetici alla base degli effetti dei diversi cibi.

AIRC inaugura il nuovo Blog dedicato alle Arance della Salute

Sul sito speciale di AIRC dedicato alle Arance della Salute è stato inaugurato un nuovissimo Blog, sul quale troveranno spazio articoli scientifici, informazioni, curiosità e notizie utili sulle preziose e spesso sconosciute proprietà delle arance nella prevenzione dei tumori.

Il Blog rende ancora più completa e dinamica l’informazione che questo sito offre sull’iniziativa "Le Arance della Salute", la cui prossima edizione si svolgerà sabato 30 Gennaio 2010.

Questa tradizionale iniziativa, promossa da AIRC, coinvolge ogni anno oltre 20 mila Volontari e oltre 700 scuole (elementari, medie e superiori) nell’allestimento e nella gestione dei banchetti delle
arance in oltre 2.700 piazze in tutt’Italia. Tutti potranno ricevere le Arance della Salute, versando una minima quota associativa, e contribuire così alla raccolta di fondi per la Ricerca.

Le arance e il segreto degli antiossidanti

Le sostanze antiossidanti, come la vitamina C contenuta nelle arance, hanno un effetto benefico be aiutano a prevenire il cancro. Queste sostanze, infatti, bloccano i pericolosi radicali liberi, attraverso un’azione diretta sui geni coinvolti nella loro produzione.

Lo studio del metabolismo avrà quindi, in futuro, un ruolo sempre maggiore nella ricerca oncologica ed è probabile che la nutrigenomica, che cerca di svelare quali sono i legami diretti tra alimentazione e funzione delle cellule, possa in futuro consentire non solo la sintesi di sostanze con proprietà curative, ma anche fornire una solida base scientifica ai consigli dietetici di prevenzione.

L’arancia è ricca di flavonone

Preziosa per l’alto contenuto di vitamina C e caroteni, l’arancia è ricca anche di flavonone, un flavonoide che sembra essere maggiormente protettivo contro il tumore dello stomaco.

Le arance di Sicilia sono tra le più protettive, in virtù di un patrimonio particolarmente elevato di antiossidanti, che determinano tra l’altro il colore scuro della buccia. Sono presenti anche le vitamine A, B e PP.

L’arancia è meglio mangiarla intera. Nella spremuta non ci sono quasi più fibre, troviamo appena un quarto della vitamina C e alcuni sali minerali come il calcio risultano ridotti a un terzo.

Le arance rosse di Sicilia

È ormai noto a tutti che le arance contengono un enorme patrimonio di antiossidanti, grazie alla vitamina C che sembra avere un ruolo anche nel rafforzare le difese immunitarie. Questa preziosa vitamina, inoltre, protegge il sistema cardiovascolare ed è antinfiammatoria.

In particolare l’arancia rossa di Sicilia contiene circa il 40 per cento in più di vitamina C rispetto agli altri agrumi e contiene gli antociani, pigmenti naturali dagli straordinari poteri antiossidanti.

È quindi la più adatta nella prevenzione oncologica. L’arancia fresca è ricca anche di vitamine A, B e PP e di flavonone, l’elemento maggiormente protettivo soprattutto nei confronti del tumore allo stomaco.

Ma qual è il segreto delle ‘rosse’ di Sicilia? La terra, il sole e la passione. Frutto dell’incontro tra uno straordinario microclima e la fertile terra vulcanica, questo frutto è caratterizzato anche dall’IGP - Indicazione geografica protetta, che coinvolge un territorio di 32 comuni, distribuiti tra le province di Catania, Siracusa ed Enna.

La caratteristica colorazione brillante della polpa, del succo e della buccia le rende facilmente riconoscibili e ben dimostra le sue qualità protettive per la salute.

Le varietà di Moro, Tarocco e Sanguinello sono coltivate in aziende agricole che applicano sistemi colturali a basso impatto ambientale in cui l’uso di concimi, antiparassitari ed erbicidi è ridotto al minimo, mentre sono impiegate preferibilmente sostanze di origine naturale per la nutrizione delle piante e la difesa dai parassiti.

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